Il Segreto (bancario) Padre di tutti i Guai.
Stiamo sperimentando in questi anni il risultato del Capitalismo Selvaggio: Grandi Capitali occultati (11.000 MLD$) e crisi di liquidità ovunque.
Resta un sogno (nemmeno tanto infantile, visto che ne stanno discutendo al G8 – 2009) l’abbattimento di questa forma d’ Inganno Globale Legalizzato come Prima Soluzione ai problemi economici dell’Umanità.
Il segreto bancario svizzero è certamente il più conosciuto. Con regole e normative questo principio è però presente in molte altre nazioni europee (Lussemburgo, Austria, Principato di Monaco, San Marino, Liechtenstein, Andorra e in forma diversa anche in Gran Bretagna) e soprattutto in piccoli stati in America (Bahamas e Panama in particolare) e in Asia,
dove il segreto bancario è poco regolamentato e in cui le banche occidentali hanno massicciamente aperto affiliate estere per sfruttarne i vantaggi finanziari come ad esempio la possibiità di aprire fondazioni che complicano le possibilità di risalire ai nominativi dei titolari di una società in caso di rogatorie internazionali.
Spesso si definisce come "paradiso fiscale" una nazione che adotta il segreto bancario, ma questo non è necessariamente vero.
Si ritiene che il segreto bancario, se non accompagnato da adeguate misure di controllo interne e dalla volontà del sistema bancario di agire nella legalità, favorisca criminali e truffatori.
Spesso gli stati si sono sempre rifiutati di dar seguito alle rogatorie internazionali in caso di evasione fiscale poiché, a differenza della frode fiscale, la stessa non è considerata un reato ma un illecito amministrativo.
È considerato un paradiso fiscale anche lo Stato Vaticano. Il motivo è fondamentalmente che la banca vaticana non è sottoposta alle leggi internazionali sul controllo delle entità finanziarie e delle correlate raccomandazioni di organismi internazionali come l'OECD (OCSE).
Di fatto, l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) non è una banca con accesso diretto al sistema finanziario internazionale, ma si appoggia ad altre entità. Ciò permette una flessibilità e discrezione che costituisce di fatto il Vaticano come il paradiso fiscale per eccellenza.
[Tratto da Wikipedia]
Un paradiso fiscale è uno Stato la cui normativa riguardante la fiscalità, il settore bancario e/o finanziario consente di attirare grandi masse di capitale grazie a condizioni particolarmente agevolate. Tipicamente, nei paradisi fiscali si riscontra un regime di imposizione fiscale molto basso o assente che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un’impresa (es. società offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. Giova, altresì, ricordare che le regole societarie consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridottissimo di formalità societarie e contabili e regole favorevoli per l'impiantazione di servizi finanziari (come per esempio regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi di investimento). Sotto il profilo tributario, per paradiso fiscale (tax heaven) o centro off-shore, si intende indicare un territorio fuori controllo, al riparo dalla regolamentazione fiscale internazionale (tax haven).
I tradizionali paradisi fiscali sono: il Principato di Monaco, la Svizzera,il Lussemburgo, molti stati caraibici come le isole Cayman o le Isole Vergini Inglesi, le British Channel Islands (Isle of Man, Jersey, Guernsey) insieme a molti altri Paesi. Per ragione di tassazione alle imprese, in parte anche l’Irlanda viene equiparata a un paradiso fiscale. Gli Stati Uniti d'America possono a loro volta essere considerati un paradiso fiscale, perché consentono ad uno straniero non residente (non-resident alien) di costituire società che sono sottoposte unicamente ad una tassa amministrativa annuale su base statale (nell'ordine dei 100 - 150 dollari), senza attribuzione pertanto di un numero di identificazione tributario (IRS number) e obbligo impositivo, a condizione che la società così costituita non svolga attività con gli USA.
La definizione di paradiso fiscale è pertanto relativamente flessibile.
È considerato un paradiso fiscale anche lo Stato Vaticano. Il motivo è fondamentalmente che la banca vaticana non è sottoposta alle leggi internazionali sul controllo delle entità finanziarie e delle correlate raccomandazioni di organismi internazionali come l'OECD (OCSE). Di fatto, l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) non è una banca con accesso diretto al sistema finanziario internazionale, ma si appoggia ad altre entità. Ciò permette una flessibilità e discrezione che costituisce di fatto il Vaticano come il paradiso fiscale per eccellenza.